Tessuto cicatriziale e smagliature: aspetti dermatologici e possibili approcci terapeutici

Roma, 4 maggio 2012 -

I segni lasciati sulla pelle dopo un intervento chirurgico, un trauma o una malattia sono le cicatrici, ovvero sono la diretta conseguenza di un danno cutaneo. Il tessuto cicatriziale comincia a formarsi alcune ore dopo la ferita come azione riparatrice da parte del corpo. Il nuovo tessuto che servirà da “collante” tra i lembi di cute è formato da fibre di collagene prodotte dai fibroblasti e sarà irrorato da nuovi vasi sanguigni. La presenza di una cicatrice è il segno che il processo di guarigione è avvenuto. L’eccessiva produzione di collagene o la tendenza della cicatrice ad espandersi porterà alla creazione di cicatrici ipertrofiche o, nel secondo caso, cheloidee.  

Le Smagliature, dermatologicamente identificate come Striae Distensae Cutis, identificano un piccolo gruppo di lesioni dermatologiche di tipo atrofico – infiammatorio localizzate in particolari aree del corpo umano, come il seno, i fianchi e i glutei nella donna o le cosce ed i fianchi per l’uomo. Le Smagliature rappresentano la fine di un processo di “distensione post-tensiva” a carico della cute identificabile come una sorta di “strappo” a tutto spessore del tegumento. 

Il corso si prefigge l’obiettivo di dare al farmacista utili elementi di giudizio, sia preventivo che terapeutico, nei confronti di queste manifestazioni cutanee.

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